Ricatti sui siti di incontri per sesso

Ricatti sui siti di incontri per sesso

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Metti una sera solitaria davanti al computer. L’iscrizione ad un sito di di incontri per un incontro di sesso. Una bella ragazza inizia ad adulare un uomo o un ragazzo che non vede l’ora di fare una nuova conquista. Qualche complimento, un ammiccamento e il rappresentante del sesso forte si ritrova nudo davanti ad una webcam convinto di trascorrere una serata hot grazie al suo fascino. Ciò che non immagina è che la serata hot si sta per trasformare in un vero e proprio incubo. Infatti è appena caduto nella trappola di una Sextortion. Si tratta di un ricatto 2.0.

Estorsione Web2.0: Sextortion su incontri di sesso

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Il malcapitato, eccitato dalla situazione, si mostra in cam mentre compie atti sessuali. Quello che non sa è che dall’altra parte la ragazza sta registrando ogni cosa con un preciso obiettivo: ricattare chi c’è cascato. Alla vittima viene mostrato il video caricato su una piattaforma tipo Youtube o Facebook con la minaccia di condividere il filmato con i suoi amici se non dovesse accettare di sottostare al ricatto.

Le richieste di denaro partono dai 500 euro fino a superare anche i 2.000 euro. Chi accetta di pagare non si libera della ricattatrice. Infatti arrivano presto nuove minacce e nuove richieste di soldi. Sono stati registrati casi di persone arrivate a pagare quasi 20.000 euro prima di decidersi a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.
A questo punto però è difficile risalire agli autori della sextortion e ancora più complicato è recuperare le somme di denaro sborsate. Innanzitutto perché i soldi prendono due strade diverse. In minima parte finiscono nelle tasche dell’adescatrice che provvede a girare agli organizzatori del ricatto il grosso della somma estorta. Infatti dietro queste ragazze ci sono piccoli gruppi criminali ben organizzati dell’Est Europa e dell’Africa che richiedono pagamenti attraverso il circuito Western Union, il che rende complicatissimo risalire a chi materialmente ha incassato tali somme.

Il fenomeno conosciuto da diversi anni negli USA, durante gli ultimi tempi si sta espandendo in Italia. Comprendere la reale portata di questa attività criminale è molto difficile, in quanto per vergogna o per timore che la propria storia diventi di pubblico dominio, non si sa quanti siano i casi non denunciati. Durante il 2014 le denunce hanno superato abbondantemente le 300, più che raddoppiate rispetto alle 170 del 2012.

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