Racconto Sesso Fratello e Sorella

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Farfallina: Sesso con mia Sorella – Incesto tra fratelli

sesso-fratello-sorellaOggi sono un pò annoiato, fuori piove, ma non la pioggia a catinelle, che ha il suo fascino, la pioggerellina fitta fitta, quella fastidiosa, grigia e costante, che ti fa venire la depressione. Barbara, mia sorella, non è ancora tornata a casa e questo, come al solito, mi crea un po di preoccupazione. Io e mia sorella dividiamo l’appartamento da un anno, siamo sempre stati molto amici e complici e quindi ci è venuto spontaneo decidere di vivere assieme. Lei mi ha sempre raccontato tutto della sua vita; i suoi problemi, i ragazzi, qualche chiacchiera sulle amiche, tutto. Non abbiamo mai avuto problemi a scambiarci anche i segreti più intimi. Anzi. Ho sempre visto in mia sorella, all’interno della nostra famiglia, un punto di riferimento. Qualcuno su cui contare. Anche più dei nostri genitori.

Farfallina, io la chiamo così perchè è dolce da morire e delicata, proprio come una farfalla, è piccolina, magra ma con le forme giuste, i capelli lisci e neri e un bellissimo visino. 1 metro e 65 di tenerezza e dolcezza. Se non fosse mia sorella…. :). Nonostante i suoi 19 anni dimostra una maturità difficile da trovare nelle ragazze della sua età ed io l’ho sempre ammirata molto. Ho 23 anni, mi chiamo Marco e, da poco tempo, sono solo e libero come un fringuello. Nessuna ragazza all’orizzonte, forse è per questo che sono così nervoso negli ultimi tempi. In televisione non c’è niente di interessante, ho passato praticamente tutta la serata a zigzagare tra i vari canali. Niente di niente.

Farfallina non torna. Dio quanto ci tengo a questa ragazza. Non posso fare a meno di farmi i problemi per lei. Mi preoccupo quando la sera fa tardi, in giro è pieno di bestie, e lei è così carina! Invita all’amore, con quel suo visino dolce e grazioso e l’aria da ragazza pulita e responsabile. Di quella con la testa sulle spalle. Finalmente sento la porta aprirsi e mi libero di quella tensione fastidiosa che ti prende quando una persona amata ritarda la sera e la preoccupazione sale minuto dopo minuto. Farfallina entra nella mia stanza, mentre sono sbivaccato sul letto con il telecomando che ormai mi si è incollato alla mano, si avvicina e mi bacia, dolcemente. E’ bellissima, mia sorella. Ha un cappotto che le si ferma sotto le ginocchia, un maglioncino nero a collo alto e un paio di pantaloni che le fasciano le bellissime gambe e che mettono in rilievo il sedere, sodo, alto.

Mi accorgo subito che è un pò brilla, ma la cosa non mi da fastidio. Farfallina è una ragazza coscenziosa, non esagera mai, e bere qualcosina mentre si è in compagnia degli amici non è certo un delitto. Dopo tutto ha diritto anche lei di divertirsi. Non è mica una vecchia! Il problema è che, nella sostanza sono geloso come un pazzo. Ecco, questa è la verità.
Dopo il bacio si avvia verso la sua camera, ma con la promessa di venire a guardare la televisione in camera mia, tanto non ha sonno. Dopo qualche minuto eccola arrivare. Appena la vedo mi viene un groppo allo stomaco. Indossa solo un bellissimo completino a fiorellini, slip e reggiseno, ed è fantastica, eccitante, ma terribilmente dolce ed elegante, così, quasi nuda. Ho sempre pensato che una donna è più attraente con addosso la biancheria intima, piuttosto che senza, e Farfallina conferma questa mia teoria. Lei, senza dire una parola, si infila nel mio letto, come fa spesso, e mi abbraccia con tutte le sue forze, appoggia il suo visino che fa innamorare sul mio petto e, dopo il solito bacetto affettuoso, comincia a guardare la televisione.

Le passo il telecomando, sono stanco di schiacciare bottoni e la abbraccio anch’io, con tutte le mie forze. Ho sempre provato eccitazione a stare a letto con lei, ma l’ho sempre considerato normale, ovvio. Ha un bellissimo corpo, è normale che un uomo si ecciti a starle a contatto nel letto. Non ho mai preso in considerazione l’idea che questo possa considerarsi anormale. E’ normale eccitarsi affianco a lei. Ma questa volta è diverso. Il contatto con il suo corpo mi provoca un’eccitazione che non riesco a controllare, come ho sempre fatto, per non incorrere in brutte figure. Ho il coso duro, cerco di allontanarmi da lei e divento un po rosso, ma Farfallina mi stringe ancora di più, si appoggia a me con più decisione del solito e sento il contatto, che mi fa salire il sangue al cervello, del mio membro sulle sue mutandine, un po più in alto della passerella. Ce l’ho duro come il ferro, lo sento, sono infoiato da morire.

Farfallina molla il telecomando, si appiattisce su di me e chiude gli occhi. Rimaniamo un pò così, in silenzio. Lei con gli occhi chiusi, ed io muto come un pesce, incapace di dire qualcosa, ma terribilmente preso da lei. Le sue labbra, man mano che passano i minuti, sono sempre più vicine alle mie, sempre di più. La luce un po bassa della lampada alogena la rende ancora più bella, ancora più dolce. Improvvisamente apre gli occhi, si accorge che la sto guardando, alza la testa e mi da un bacio, solo sfiorato, sulle labbra. Il contatto delle mie labbra con le sue mi fa piombare in uno stato di eccitazione mai provato con nessuna ragazza. Sono imbarazzato per il mio affare duro, ho vergogna, ma lei non accenna a staccarsi da me, anzi, si stringe sempre di più. Mi guarda. “Quanto sei bello, Marco” mi dice all’improvviso. Io sorrido e questo mi aiuta a superare la tensione per l’affare duro e ricambio il bacio sfiorato che qualche secondo prima Farfallina mi aveva regalato. Appoggio le mie labbra sulle sue, la bacio con dolcezza, come succedeva ogni tanto, fin da piccolini, così, per gioco prima e per affetto poi.

Questa volta, però, non riesco a staccarmi da lei. Farfallina mi appoggia la mano dietro la testa e, con decisione, contrasta il mio movimento all’indietro e mi tiene inchiodato alle sue labbra. Sono secondi interminabili, infiniti. Non è più un bacio affettuoso, è un bacio. Le nostre labbra si accavallano sempre di più, comincio a succhiarle il labbro superiore, con dolcezza, con amore. All’improvviso sento la sua lingua sulla mia, la sua saliva che si mischia alla mia, il suo corpo che mi è sempre più addosso. Ormai ci stiamo baciando con passione, con amore. Adesso capisco. Io e mia sorella ci amiamo, ci siamo sempre amati e forse, sempre desiderati.
Le mie mani cominciano ad accarezzarle il corpo. La abbraccio e mi spingo su di lei con tutte le mie forze, ormai le mie inibizioni sono crollate, si sono dissolte, è il caso di dire, come la neve al sole, la passione comincia a travolgerci e ci ritroviamo avvinghiati l’uno sull’altro. Le salgo sopra. Farfallina è sotto di me, io la bacio con una foga mai vista prima, lei allarga lentamente le gambe ed io sprofondo completamente su di lei.

Le stringo la testa tra le mani e inarco la schiena, spingendo con forza il mio membro tra le sue gambe. Sento la sua mano che comincia ad accarezzarmi il coso e sono portato anch’io, travolto dal desiderio, a toccarla tra le gambe. E’ umida, leggermente bagnata. Mi desidera, lo sento. Le alzo il reggiseno e comincio a baciarle le mammelle, piccole, bellissime, da ragazza ancora tosta e soda, non da donna sfatta e cadente. E io sono un uomo che vuole una donna vera, giovane, bella. Lei è bellissima. Il seno morbido sotto le mie labbra mi provoca un godimento senza fine. Succhio le sue tettine, morbide e della giusta dimensione. Dio quanto è bella!

Comincio a baciarla su tutto il corpo, scivolo velocemente verso il centro delle sue gambe, le tolgo gli slip e affondo la mia lingua nella sua passerotta. Farfallina inarca la schiena, sento un gemito di piacere mentre la mia lingua penetra nella fessura, rosa e morbida, e in breve tempo viene, così, nella mia bocca. Mi tira su e si avventa sulle mie labbra. E’ presissima, se possibile più di me e, mentre mi bacia, mi abbassa il boxer. La penetro, dolcemente. “Ti amo Marco”, mi dice con la voce di chi prova il più profondo dei piaceri.

Io sono in uno stato di trance. Non ho mai provato un simile piacere. Non ho mai desiderato una donna con tanta passione. Comincio a spingere, con tutte le mie forze. Farfallina appoggia tutte e due le mani sul mio sedere e accompagna le mie spinte, guardandomi negli occhi. “Fammi godere ancora”, mi dice. Afferro con una mano il suo seno sinistro e con l’altra il fianco, morbido, incredibilmente sensuale. Le mie spinte si fanno sempre più profonde dentro di lei, ma sempre delicate, con amore. Siamo un tutt’uno, non so più qual’è la sua lingua e quale la mia. La sto amando. Sento che sto per venire. Non resisto.

Il mio seme la inonda, questa volta sono io a gemere mentre mi libero dentro mia sorella. Forse mentre mi libero di anni di desiderio ed eccitazione. La sento che si stringe sull’ affare di suo fratello, gode anche lei. Rimaniamo così, abbracciati, l’uno sull’altro. Fratello e sorella. Non ho nessun senso di colpa, in questo momento.

Io amo Farfallina.

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