Racconto Erotico di un Orgia: Il Cuore Batte Forte per il Sesso

Racconto Erotico di un Orgia: Il Cuore Batte Forte per il Sesso

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Racconto Erotico di un Orgia- Il Cuore Batte ForteEcco un bel racconto erotico dove una ragazza si ritrova in un Orgia di sesso con più di 20 persone!

Luigi passa a prendermi stasera, verso le 20:00, ha detto convinto. Sembra abbastanza sorpreso della mia disponibilità, forse anche un po timoroso, titubante. Io sono emozionata e anziosa. Il cuore mi batte forte. L’ansia che ti prende quando si avvicina qualcosa a cui pensavi da tempo, che, in fin dei conti, desideravi da sempre. Nel vestirmi penso a cose che non avevo mai considerato prima, almeno non in questo modo. La biancheria intima non la scelgo a caso. So quello che accadrà, ci penso continuamente. La scelgo di conseguenza.

Squilla il citofono. E’ lui. Il cuore comincia a battermi forte e il sangue comincia a circolare nelle mie vene con una forza mai sentita prima. Mi sento gonfia. In macchina scambiamo poche parole, anche molto banali. Si vede che non sappiamo come sbloccare la situazione. Siamo imbarazzati tutti e due. E’ evidente. Arriviamo a casa dei suoi amici, dove passerò il ferragosto del 2003. Un Ferragosto diverso dagli altri.
Ci apre la porta una donna, carina, ma un po avanti con gli anni. La cosa mi sorprende, mi sarei aspettata, chissà perchè, un uomo. Non so per quale ragione, ma mi aspettavo un uomo. La donna, che sembra avere con Luigi una grande confidenza, mi squadra dall’alto verso il basso, con insistenza e un leggero sorriso, quasi un ghigno. Sembra quasi che sappia in anticipo cosa mi accadrà. Non so se essere contenta per questo sguardo quasi cattivo. Nei miei sogni era presente un’idea, forse romantica, di complicità tra donne, in certi momenti. Non di competizione. Dopo i convenevoli di turno ci fa accomodare in casa.

La prima scena che vedo, appena entrata, mi fa capire, o se vogliamo afferrare, la situazione in cui mi sono andata a cacciare. Ci sono una ventina di persone. Più uomini che donne. Alcuni parlano e scherzano tra di loro, con un bicchiere in mano, come se fossero in una casa normale, come tante altre, dove si passa una serata tra amici. Ma non è una casa normale, sicuramente non come tante altre.
Il mio sguardo si posa subito su un divanetto, dove una donna è attorniata da tre uomini. Sono tutti nudi, e un gruppo di altre persone li guarda, commentando, anche a voce alta, la scena.

Lei è seduta, gli uomini in piedi, accanto a lei. La donna ha un affare in bocca e le due mani impegnate a menare gli altri due. Alterna i tre con la bocca. La cosa va avanti da un po. Si vede chiaramente dal rossore delle facce paonazze degli uomini. Uno dei tre viene sulla faccia della donna, mentre lei ha piena la bocca un altro. La scena mi fa vibrare dall’eccitazione. Era tempo che sognavo una moltitudine di uomini e donne. Sento le mani di un uomo che cominciano a toccarmi, mi volto e vedo 4 persone, tre uomini e una donna, nudi e paonazzi in volto, che mi sorridono. La donna si avvicina e mi infila letteralmente la lingua in gola. Avevo già baciato una donna in passato, ma quì è diverso.

Uno dei tre uomini mi afferra il braccio e mi porta verso uno dei divanetti. La donna comincia a spogliarmi, mentre gli uomini toccano, sempre con più insistenza, ogni parte del mio corpo. Mi ritrovo in pochi minuti sul divano, completamente nuda e con addosso delle persone che non conosco, che non si sono nemmeno presentate, con le quali non ho scambiato nemmeno due parole. Niente! La cosa mi stuzzica. Uno degli uomini mi allarga le gambe e, senza tanti complimenti, me lo infila in mezzo e comincia, lentamente, a muoversi dentro di me. L’uomo che mi aveva afferrato il braccio mi si mette affianco, con le ginocchia sul divano, con una mano guida la mia testa verso di lui, con l’altra prende il suo coso, di dimensioni generose, devo dire, e lo infila tra le mie labbra. La mia prima esperienza di amore in gruppo comincia così.

Man mano che passano i minuti mi ritrovo attorniata da sempre più uomini. Le novità piacciono in certi ambienti. Eccitano. L’uomo che è dentro di me aumento sempre di più il ritmo dei suoi colpi, che diventano sempre più incisivi e decisi. Gli altri si contendono la mia bocca. In breve capisco di essere, almeno al momento, l’attrazione della serata. Sono un po tutti addosso a me. Sento il seme di uno di loro che mi scivola in gola. E’ venuto nella mia bocca e non accenna a liberarmi del suo membro. Io ingoio. ci sono, è la situazione di cui fondamentalmente sentivo il bisogno. Sentirmi in balia di tutti quegli uomini mi fa provare una sensazione di tranquillità, di calma, che desideravo da tempo.

Non so quanti sono, ma sono tutti addosso a me. L’uomo che mi ha presa per primo è venuto, ma è stato subito rimpiazzato da un altro, che però è meno delicato e spinge con una certa forza. Comincio a sentirmi invasa da un gruppo di maschi. Il gruppo di uomini che mi è addosso viene su di me o dentro la mia bocca senza nessun ritegno o attenzione nei miei confronti, anzi, sembra quasi che per loro tutto questo sia come un atto di cortesia verso chi è nuovo. Un gesto di generosità.

Il liquido dell’ennesimo uomo che mi viene in gola mi fa quasi vomitare, dalla quantità. Mi guarda, con la faccia rossa dall’eccitazione e, mantenendomi la testa ferma, mi scarica tutto quello che ha dentro sulla faccia.

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